16 gennaio 2021

Commenti

Come abbiamo già appreso dal capitolo Struttura del codice, i commenti possono essere di una singola riga: ed iniziano con // oppure multilinea: /* ... */.

Normalmente li utilizziamo per descrivere come e perché funziona il codice.

Inizialmente, l’inserimento di commenti può sembrare ovvio, ma i novizi solitamente non lo fanno nella maniera corretta.

Commenti sbagliati

I novizi tendono ad utilizzare i commenti per spiegare “cosa sta succedendo nel codice”. Come in questo esempio:

// Questo codice farà questa cosa (...) e questa (...)
// ...e altre cose...
very;
complex;
code;

Nel buon codice la quantità di commenti “esplicativi” dovrebbe essere minima. In realtà il codice dovrebbe essere facile da comprendere anche senza.

C’è una bellissima citazione a riguardo: “Se il codice è cosi poco chiaro da richiedere un commento, probabilmente dovrebbe essere riscritto”.

Ricetta: raccogliere in una funzione

Qualche volta può essere un beneficio rimpiazzare un pezzo di codice con una funzione, come in questo esempio:

function showPrimes(n) {
  nextPrime:
  for (let i = 2; i < n; i++) {

    // controlla se i è un numero primo
    for (let j = 2; j < i; j++) {
      if (i % j == 0) continue nextPrime;
    }

    alert(i);
  }
}

La migliore variante, sarebbe raccogliere il tutto in una funzione isPrime:

function showPrimes(n) {

  for (let i = 2; i < n; i++) {
    if (!isPrime(i)) continue;

    alert(i);
  }
}

function isPrime(n) {
  for (let i = 2; i < n; i++) {
    if (n % i == 0) return false;
  }

  return true;
}

Ora possiamo capire il codice più facilmente. La funzione stessa diventa un commento. Questo tipo di codice viene definito auto-descrittivo.

Ricetta: creare funzioni

Anche se avete un lungo “pezzo di codice” come questo:

// qui aggiungiamo whiskey
for(let i = 0; i < 10; i++) {
  let drop = getWhiskey();
  smell(drop);
  add(drop, glass);
}

// qui aggiungiamo della spremuta
for(let t = 0; t < 3; t++) {
  let tomato = getTomato();
  examine(tomato);
  let juice = press(tomato);
  add(juice, glass);
}

// ...

Potrebbe essere una buona idea raccogliere tutto in una funzione:

addWhiskey(glass);
addJuice(glass);

function addWhiskey(container) {
  for(let i = 0; i < 10; i++) {
    let drop = getWhiskey();
    //...
  }
}

function addJuice(container) {
  for(let t = 0; t < 3; t++) {
    let tomato = getTomato();
    //...
  }
}

Ripeto nuovamente, le funzioni stesse dovrebero dire cosa sta succedendo. Non dovrebbe esserci alcun bisogno di commenti. Inoltre anche l’architettura del codice è migliore quando è spezzata. Rende più chiaro lo scopo di ogni funzione.

Nella pratica, non possiamo evitare del tutto i commenti “esplicativi”. Ci sono algoritmi molto complessi. E ci sono vari “trucchi” con lo scopo di ottimizzare questo tipo di commenti. In linea di massima dovremmo però cercare di tenere il codice semplice ed auto-descrittivo.

Buoni commenti

Quindi, solitamente i commenti esplicativi sono sbagliati. Quali sono allora i commenti giusti?

Descrivere l’architettura

Fornire un visuale di alto livello dei componenti, come interagiscono, come si comporta il flusso d’esecuzione in certe situazioni… In breve – gli “occhi d’aquila” del codice. Esiste uno speciale linguaggio di schematizzazione, UML per per la descrizione dell’architettura ad alto livello. Da studiare assolutamente.

Documentare l’utilizzo di una funzione

Esiste una particolare sintassi JSDoc per documentare le funzioni: utilizzo, parametri, valori di ritorno.

Ad esempio:

/**
 * Ritorna la potenza n di x.
 *
 * @param {number} x La base della potenza.
 * @param {number} n Esponente, deve essere un numero naturale.
 * @return {number} x elevato alla n.
 */
function pow(x, n) {
  ...
}

Questi commenti ci consentono di capire lo scopo della funzione e come utilizzarla correttamente senza guardarne il codice.

I molti casi, gli editor come WebStorm sono in grado di comprenderli e possono quindi utilizzarli per autocompletamenti e alcune verifiche automatiche del codice.

Ci sono anche tool come JSDoc 3 che possono generare documentazione in HTML a partire dai commenti. Puoi scoprire di più riguardo JSDoc su http://usejsdoc.org/.

Perché l’azione viene risolta in quel modo?

Quello che viene scritto è fondamentale. Ma quello che non viene scritto potrebbe esserlo anche di più per capire cosa sta succedendo. Perché l’azione viene portata a termine in quel modo? Il codice non fornisce risposte.

Se ci sono diverse modalità di risolvere una determinata azione, perché si è scelta questa? Specialmente quando non risulta la scelta più ovvia.

Senza dei commenti si potrebbero generare le seguenti situazioni:

  1. Tu (o un tuo collega) apri il codice un po’ di tempo dopo, lo guardi e pensi che il codice è “poco ottimizzato”.
  2. Tu stesso potresti pensare: “Quanto stupido sono stato qui, e quanto intelligente sono adesso”, e riscriverla utilizzando la variante “più ovvia e corretta”.
  3. …Lo stimolo di riscriverla sarebbe forte. Ma quando l’hai scritta ti eri reso conto che la soluzione “più ovvia” era effettivamente peggiore. Andando a rileggerla potresti non ricordarti neanche perché. Quindi dopo averla riscritta ti rendi conto che è meglio tornare indietro, hai sprecato tempo.

Commenti che spiegano la soluzione sono fondamentali. Vi aiutano a sviluppare mantenendo sempre la strada corretta.

Ci sono alcune piccolezze? Dove vengono utilizzate?

Se il codice contiene sottigliezze contro intuitive, vale certamente la pena commentarle.

Riepilogo

Un importante qualità che deve possedere un bravo sviluppatore, è quella di saper scrivere dei buoni commenti.

I buoni commenti ci consentono di mantenere il codice in uno stato ottimale, e di poterci tornare dopo un po’ di tempo e capire le scelte prese.

Commenti utili:

  • Architettura complessiva, vista ad alto livello.
  • Utilizzo delle funzioni.
  • Soluzioni importanti, soprattutto quando poco ovvie.

Commenti da evitare:

  • Quelli che dicono “come il codice funziona” e “cosa fa”.
  • Inseriteli solo se risulta impossibile rendere il codice semplice ed auto-descrittivo.

I commenti vengono utilizzati anche da strumenti che generano documentazione, come JSDoc3: li leggono e generano documenti HTML (o in altri formati).

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