6º gennaio 2021

Tipi di dato

Un valore in JavaScript ha sempre un tipo specifico. Ad esempio, string o number.

Ci sono otto tipi di base in JavaScript. In questo articolo, vedremo i loro aspetti generali, mentre nei prossimi capitoli parleremo di ognuno di essi in maniera più dettagliata.

Una variabile in JavaScript può contenere qualsiasi dato. Quindi è possibile avere una variabile di tipo string ed in un secondo momento potrebbe contenere un valore numerico:

// nessun errore
let message = "hello";
message = 123456;

I linguaggi di programmazione che lo consentono sono detti “dinamicamente tipati”, questo significa che ci sono tipi di dato, ma le variabili non sono legate ad un tipo.

Number

let n = 123;
n = 12.345;

Il tipo number viene utilizzato sia per i numeri interi che per quelli in virgola mobile.

Con i valori di tipo number si hanno diverse operazioni a disposizione, ad esempio la moltiplicazione *, la divisione /, l’addizione +, la sottrazione - e molte altre.

Oltre a i normali valori numeri, esistono anche i “valori numerici speciali” che appartengono sempre al tipo numerico: Infinity, -Infinity e NaN.

  • Infinity rappresenta il concetto matematico Infinito ∞. E’ un valore speciale che è più grande di qualsiasi altro numero.

    Possiamo ottenerlo come risultato tramite la divisione per zero:

    alert( 1 / 0 ); // Infinity

    O inserendolo direttamente nel codice:

    alert( Infinity ); // Infinity
  • NaN rappresenta un errore di calcolo. E’ il risultato di un’operazione non corretta o indefinita, ad esempio:

    alert( "not a number" / 2 ); // NaN, è una divisione errata

    NaN è “fisso”. Qualsiasi operazione su NaN restituirà NaN:

    alert( "not a number" / 2 + 5 ); // NaN

    Quindi, se è presente un NaN da qualche parte nell’operazione matematica, questo si propagherà fino al risultato.

Le operazioni matematiche sono sicure

In JavaScript le operazioni matematiche sono sicure. Possiamo fare qualsiasi cosa: dividere per zero, trattare stringhe non numeriche come numeri, etc.

Lo script non si interromperà mai con un errore fatale. Nel peggiore dei casi otterremo un NaN come risultato.

I numeri con valore speciale appartengono formalmente al tipo “numerico”. Ovviamente non sono numeri nel vero senso della parola.

Vedremo di più su come lavorare con i numeri nel capitolo Numeri.

BigInt

In JavaScript, il tipo “number” non può rappresentare valori interni più grandi di (253-1) (che equivale a 9007199254740991), o minori di -(253-1). Questa è una limitazione tecnica dovuta alla loro rappresentazione interna.

Per la maggior parte degli scopi, questo intervallo è sufficiente, ma in alcuni casi potremmo aver bisogno di numeri molto grandi, ad esempio per la crittografia o timestamp con precisione al microsecondo.

Il tipo BigInt è stato aggiunto di recente al linguaggio, e consente di rappresentare numeri interi di lunghezza arbitraria.

Un valore di tipo BigInt viene creato aggiungendo n alla fine del numero:

// la "n" alla fine del numero indica che è un BigInt
const bigInt = 1234567890123456789012345678901234567890n;

Poiché i BigInt sono utilizzati raramente, non li analizzeremo in questo articolo, ma li vedremo più in dettaglio nel capitolo dedicato BigInt.

Problemi di compatibilità

Attualmente, BigInt sono supportati da Firefox/Chrome/Edge/Safari, ma non da IE.

Potete sempre verificare la tabella di compatibilità di MDN BigInt per sapere quali versioni dei browser li supportano.

String

Una stringa in JavaScript deve essere tra apici.

let str = "Hello";
let str2 = 'Single quotes are ok too';
let phrase = `can embed another ${str}`;

In JavaScript, ci sono 3 tipi di apici.

  1. Apici doppi: "Hello".
  2. Apice singolo: 'Hello'.
  3. Backtick: `Hello`.

Gli apici doppi e singoli sono apici “semplici”. In JavaScript li tratta allo stesso modo.

Il backtick è un tipo di apice utilizzato per definire stringhe con “funzionalità estese”. Ci consente di integrare variabili ed espressioni in una stringa racchiudendola tra ${…}, per esempio:

let name = "John";

// variabile integrata
alert( `Hello, ${name}!` ); // Hello, John!

// espressione integrata
alert( `the result is ${1 + 2}` ); // il risultato è 3

L’espressione all’interno di ${…} viene valutata ed il risultato diventa parte della stringa. Possiamo metterci qualsiasi cosa: una variabile come name oppure un espressione aritmetica come 1 + 2 o qualcosa di più complesso.

Nota che questo è possibile sono tramite l’uso del backtick. Gli altri apici non lo consentono!

alert( "the result is ${1 + 2}" ); // il risultato è ${1 + 2} (le virgolette non fanno nulla)

Copriremo meglio le stringhe nel capitolo Stringhe.

Non c’è il tipo carattere.

In alcuni linguaggi, c’è un tipo “carattere” per i caratteri singoli. Per esempio, nel linguaggio C ed in Java c’è char.

In JavaScript, non è presente questo tipo. C’è solamente il tipo: string, che può essere utilizzato per contenere un singolo carattere o più di uno.

Tipo boolean (tipo logico)

Il tipo boolean ha solo due valori: true e false.

Questo tipo viene tipicamente utilizzato per memorizzare valori “si/no”: true significa “Si, corretto”, e false significa “No, scorretto”.

Per esempio:

let nameFieldChecked = true; // si, il campo nome è spuntato
let ageFieldChecked = false; // no, il campo age non è spuntato

I valori booleani si ottengono anche come risultato di operazioni di confronto:

let isGreater = 4 > 1;

alert( isGreater ); // true (il risultato del confronto è "si")

Copriremo i valori booleani più in dettaglio nel capitolo Operatori logici.

Il valore “null”

Il valore speciale null non appartiene a nessun tipo di quelli descritti fino ad ora.

Fa parte di un altro tipo, che contiene solo il valore null:

let age = null;

In JavaScript null non è un “riferimento ad un oggetto inesistente” o un “puntatore nullo” come in altri linguaggi.

E’ solamente un valore speciale utilizzato per indicare il valore “nullo”, “vuoto” o “valore sconosciuto”.

Il codice sopra indica che age è sconosciuto o vuoto per qualche motivo.

Il valore “undefined”

Il valore speciale undefined è un tipo a se stante. Fa da tipo a se stesso, proprio come null.

Il significato di undefined è che “il valore non è assegnato”.

Se una variabile viene dichiarata, ma non assegnata, il suo valore è esattamente undefined:

let age;

alert(age); // mostra "undefined"

Tecnicamente, è possibile assegnare undefined a qualsiasi variabile:

let age = 100;

// change the value to undefined
age = undefined;

alert(age); // "undefined"

…Ma non è comunque consigliabile farlo. Normalmente, si utilizza null per descrivere un valore “vuoto” o “sconosciuto” della variabile, e undefined viene utilizzato solo per i controlli, per verificare se la variabile è stata assegnata.

Object e Symbol

Il tipo object è un tipo speciale.

Tutti gli altri tipi descritti sono definiti “primitivi”, perché i loro valori possono contenere solo una cosa (può essere una stringa, un numero o altro). Invece, gli oggetti vengono utilizzati per memorizzare una collezione di dati ed entità più complesse. Li tratteremo nel capitolo Oggetti dopo avere appreso abbastanza sui tipi primitivi.

Il tipo symbol viene utilizzato per creare identificatori unici per gli oggetti. Li abbiamo citati per completezza, ma è meglio studiarli dopo aver compreso gli oggetti.

L'operatore typeof

L’operatore typeof ritorna il tipo dell’argomento. E’ utile quando vogliamo lavorare con valori di tipi differenti, o per eseguire controlli rapidi.

Sono supportate due sintassi:

  1. Come operatore: typeof x.
  2. Come funzione: typeof(x).

In altre parole, funziona sia con le parentesi che senza. Il risultato è lo stesso.

Una chiamata a typeof x ritorna una stringa con il nome del tipo:

typeof undefined // "undefined"

typeof 0 // "number"

typeof 10n // "bigint"

typeof true // "boolean"

typeof "foo" // "string"

typeof Symbol("id") // "symbol"

typeof Math // "object"  (1)

typeof null // "object"  (2)

typeof alert // "function"  (3)

Le ultime tre linee potrebbero richiedere una spiegazione ulteriore:

  1. Math è un oggetto integrato che fornisce operazioni matematiche avanzate. Lo studieremo nel capitolo Numeri. Qui ha il semplice scopo di rappresentare un oggetto.
  2. Il risultato di typeof null è "object". Questo è un errore del linguaggio, ufficialmente riconosciuto e mantenuto per retro-compatibilità. Ovviamente, null non è un oggetto. E’ un valore speciale che fa da tipo a se stesso. Quindi, nuovamente, questo è un errore del linguaggio.
  3. Il risultato di typeof alert è "function", poiché alert è una funzione del linguaggio. Studieremo le funzioni nel prossimo capitolo, e vedremo che non c’e nessun tipo “funzione” nel linguaggio. Le funzioni appartengono al tipo oggetto. Ma typeof le tratta differentemente. Formalmente, è errato, ma molto utile nella pratica.

Riepilogo

Ci sono 7 tipi base in JavaScript.

  • number per numeri di qualsiasi tipo: interi o in virgola mobile.
  • bigint viene utilizzato per definire interi di lunghezza arbitraria.
  • string per stringhe. Una stringa può contenere uno o più caratteri, non esiste nessun tipo character.
  • boolean per true/false.
  • null per valori sconosciuti – un valore a parte che contiene solo il valore null.
  • undefined per valori non assegnati – un tipo a parte che ha il solo valore undefined.
  • object per strutture dati più complesse.
  • symbol per identificatori unici.

L’operatore typeof ci consente di vedere quale tipo è memorizzato nella variabile.

  • Due forme: typeof x o typeof(x).
  • Ritorna una stringa con il nome del tipo, come "string".
  • Il valore null ritorna "object" – è un errore del linguaggio, infatti non è un oggetto.

Nel prossimo capitolo ci concentreremo nei tipi primitivi e quando avremo preso familiarità, passeremo agli oggetti.

Esercizi

importanza: 5

Qual’è l’output dello script?

let name = "Ilya";

alert( `hello ${1}` ); // ?

alert( `hello ${"name"}` ); // ?

alert( `hello ${name}` ); // ?

Il backtick viene utilizzato per integrare espressioni all’interno delle stringhe ${...}.

let name = "Ilya";

// l'espressione è il numero 1
alert( `hello ${1}` ); // hello 1

// l'espressione è la stringa "name"
alert( `hello ${"name"}` ); // hello name

// l'espressione è una variabile che viene integrata
alert( `hello ${name}` ); // hello Ilya
Mappa del tutorial

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