29º marzo 2021

Cicli: while e for

Abbiamo spesso bisogno di eseguire la stessa azione più volte di fila.

Ad esempio, quando abbiamo bisogno di ritornare, una dopo l’altra, della merce da una lista; o anche solo eseguire lo stesso codice per ogni numero da 1 a 10.

I cicli sono un modo di ripetere una stessa parte di codice più volte.

Il ciclo “while”

Il ciclo while ha la seguente sintassi:

while (condition) {
  // codice
  // "corpo del ciclo"
}

Fino a che la condition è true, il code nel corpo del ciclo viene eseguito.

Ad esempio, il ciclo qui sotto mostra i fino a che i < 3:

let i = 0;
while (i < 3) { // mostra 0, poi 1, poi 2
  alert( i );
  i++;
}

Un’esecuzione del codice nel corpo del ciclo viene chiamata un’iterazione. Il ciclo nell’esempio sopra fa tre iterazioni.

Se nell’esempio sopra non ci fosse i++, il ciclo si ripeterebbe per sempre; in teoria: in pratica, il browser ha dei metodi per bloccare questi cicli. In JavaScript server-side è necessario arrestare il processo.

Qualsiasi espressione o variabile può essere utilizzata come condizione di un ciclo, non solo un confronto come i < 3. Il ciclo while converte le espressioni al tipo booleano, che vengono poi valutate.

Ad esempio, un modo più breve di scrivere while (i != 0) potrebbe essere while (i):

let i = 3;
while (i) { // quando i diventa 0, la condizione diventa falsa e il ciclo si conclude
  alert( i );
  i--;
}
Le parentesi non sono richieste per un corpo composto da una singola linea di codice

Se il corpo del ciclo ha una singola istruzione, possiamo omettere le parentesi {…}:

let i = 3;
while (i) alert(i--);

Il ciclo “do…while”

La condizione da controllare può essere messa dopo il corpo del ciclo. Lo si fa utilizzando la sintassi do..while:

do {
  // corpo del ciclo
} while (condition);

Il ciclo esegue prima il corpo, poi controlla la condizione; se questa è vera, esegue nuovamente il corpo.

Ad esempio:

let i = 0;
do {
  alert( i );
  i++;
} while (i < 3);

Questa tipo di sintassi viene usata molto raramente, ad eccezione dei casi in cui si vuole che il corpo del ciclo venga eseguito almeno una volta. Questo avviene ancor prima del controllo della condizione. La forma più comune, comunque, è while(…) {…}.

Il ciclo “for”

Il ciclo for è forse il più utilizzato.

La sua sintassi è:

for (begin; condition; step) {
  // ... corpo del ciclo ...
}

Cerchiamo ora di capire, tramite esempi, il suo funzionamento. Il ciclo sotto esegue alert(i) fino a quando la variabile i è più piccola di 3. A ogni iterazione, il valore di i aumenta di 1.

for (let i = 0; i < 3; i++) { // mostra 0, poi 1, poi 2
  alert(i);
}

Esaminiamo l’istruzione for parte per parte:

Parte
begin i = 0 Viene eseguito una volta sola, all’entrata nel ciclo.
condition i < 3 Viene controllata prima di ogni iterazione; se falsa, il ciclo si interrompe.
body alert(i) Viene eseguito fino a quando la condizione è vera.
step i++ Viene eseguito ad ogni iterazione, dopo il corpo, fintato che la condizione è true.

L’iterazione, generalmente, funziona nel modo seguente:

Eseguiamo begin
→ (if condition → run body and run step)
→ (if condition → run body and run step)
→ (if condition → run body and run step)
→ ...

Ricapitolando: begin viene eseguito per primo, una volta sola; subito dopo, inizia l’iterazione. Se condition, dopo la conversione a booleano, è true, vengono eseguiti body e step; se è false, il ciclo si interrompe.

Se i cicli vi sono nuovi, forse vi sarà d’aiuto tornare indietro agli esempi e provare a riprodurli, passo passo, su un foglio di carta.

Ecco esattamente, in dettaglio, ciò che avviene nel nostro codice:

// for (let i = 0; i < 3; i++) alert(i)

// inizia l'esecuzione, viene dichiarata la variabile i
let i = 0
// if(condition == true) → esegue il corpo e avanza
if (i < 3) { alert(i); i++ }
// if(condition == true) → esegue il corpo e avanza
if (i < 3) { alert(i); i++ }
// if(condition == true) → esegue il corpo e avanza
if (i < 3) { alert(i); i++ }
// ...si conclude, perché ora i == 3 e la condizione i < 3 == false
Dichiarazioni di variabili inline

Qui il “counter”, che utilizzeremo nella nostra condition, è una variabile: i. Viene dichiarata all’interno del corpo del ciclo ed è accessibile solo al suo interno. Questo tipo di espressione si chiama “dichiarazione di una variabile inline”.

for (let i = 0; i < 3; i++) { //'i' è definito, e accessibile, solo dentro il corpo del ciclo
  alert(i); // 0, 1, 2
}
alert(i); // errore, nessuna variabile 'i' fuori dal corpo del ciclo

Invece di definire una nuova variabile, possiamo utilizzarne una già esistente:

let i = 0;

for (i = 0; i < 3; i++) { // utilizza una variabile esistente
  alert(i); // 0, 1, 2
}

alert(i); // 3; la variabile `i` è accessibile (è stata dichiarata fuori dal corpo del ciclo)

Parti opzionali

Ogni parte del ciclo for è opzionale.

Ad esempio, possiamo omettere begin se non abbiamo bisogno di una variabile per la nostra condition.

Come in questo esempio:

let i = 0; // la variabile 'i' è stata già dichiarata e assegnata

for (; i < 3; i++) { // saltiamo "begin"
  alert( i ); // 0, 1, 2
}

Possiamo anche rimuovere lostep:

let i = 0;

for (; i < 3;) {
  alert( i++ ); //la variabile 'i' viene incrementata nel corpo del ciclo
}

Il ciclo, nell’esempio sopra, diventa uguale ad un while (i < 3).

Possiamo rimuovere tutto, ma questo risulterebbe in un ciclo infinito:

for (;;) {
  // esegue il corpo del ciclo senza mai terminare
}

Nota che le due ; del ciclo for devono essere presenti, altrimenti vi sarebbe un errore di sintassi.

Interrompere un ciclo

Normalmente un ciclo termina quando la condizione diventa falsa.

Ma è possibile forzare l’uscita in qualsiasi momento. C’è una speciale direttiva per fare questo: break.

Ad esempio, il ciclo sotto richiede all’utente una serie di numeri, e termina quando nessun numero viene inserito:

let sum = 0;

while (true) {

  let value = +prompt("Enter a number", '');

  if (!value) break; // (*)

  sum += value;

}
alert( 'Sum: ' + sum );

La direttiva break viene attivata alla linea (*), quando l’utente inserisce una linea vuota o annulla la procedura di input. Questo ferma il ciclo immediatamente, passando il controllo alla prima linea successiva al ciclo. In questo caso, alert.

La combinazione “ciclo infinito + break quando necessario” è utile in situazioni in cui la condizione deve essere verificata in un punto differente dall’inizio/fine del ciclo (questo può avvenire in un qualsiasi altro punto del corpo).

Vai alla prossima iterazione

La direttiva continue è una versione leggera del break. Non blocca l’intero ciclo: interrompe solo l’iterazione corrente e forza il ciclo a passare all’iterazione successiva.

Possiamo utilizzarla se abbiamo finito con le operazioni che ci interessano e vogliamo passare all’iterazione seguente.

Il ciclo sotto usa continue per ritornare solo i valori dispari:

for (let i = 0; i < 10; i++) {

  // se condizione == true (`i` è pari) salta la restante parte di codice a passa alla prossima iterazione
  if (i % 2 == 0) continue;
  //se `i` è dispari, esegui codice
  alert(i); // 1, poi 3, 5, 7, 9 (nota le due condizioni sopra: abbiamo solo i con un valore dispari, e inferiore a 10)
}

Per i valori pari di i la direttiva continue interrompe l’esecuzione del corpo e passa il controllo alla successiva iterazione del for (i viene incrementato, poi si controlla che la condizione sia true). Di conseguenza, l’alert viene seguito solo con i valori dispari.

La direttiva continue aiuta a diminuire i livelli di nidificazione

Un ciclo che mostra solo valori dispari potrebbe essere:

for (let i = 0; i < 10; i++) {

  if (i % 2) { //la condizione == 0 quando un numero è pari; 0, ricordiamo, convertito a booleano, è false
    alert( i );
  }

}

Ovviamente possiamo raccogliere il codice in un blocco if piuttosto di usare continue. Dal punto di vista tecnico l’esempio sopra è identico a quello che lo precede, che invece utilizza continue. Nell’esempio sopra il codice dentro il corpo di if è una semplice chiamata ad alert; ma se il codice fosse più lungo di un paio di righe si rischierebbe di perdere in leggibilità.

Vietato break/continue alla desta di ‘?’

Va notato che questo costrutto sintattico non è un espressione e non può quindi essere utilizzato con l’operatore ternario ?. In particolare, direttive come break/continue non sono permesse.

Ad esempio, se prendiamo questo codice:

if (i > 5) {
  alert(i);
} else {
  continue;
}

…E lo riscriviamo utilizzando l’operatore ternario:

(i > 5) ? alert(i) : continue; // continue non è consentito qui

…Questo smetterà di funzionare. Un codice come quello sopra risulterà in un errore di sintassi:

Questa è solo un’altra ragione per cui non utilizzare l’operatore ternario ? piuttosto di if.

Etichette break/continue

Qualche volta abbiamo bisogno di uscire da una serie di cicli annidati in un colpo solo.

Ad esempio, nel codice sotto abbiamo due cicli for che usano (i, j) nelle proprie condizioni; fino a quando le variabili sono minori di 3, il ciclo viene eseguito; dentro al ciclo più interno un prompt mostra le due variabili (i, j) in una stringa di testo:

for (let i = 0; i < 3; i++) {

  for (let j = 0; j < 3; j++) {

    let input = prompt(`Value at coords (${i},${j})`, '');

    // come potremmo fare per uscire di qui e proseguire verso Done (sotto)?

  }
}

alert('Done!');

Abbiamo bisogno di un modo per bloccare il processo se l’utente annulla l’input.

Un semplice break dopo la variabile input interromperebbe solo il ciclo più interno. Questo non è sufficiente. I label ci vengono in soccorso.

Un label (“etichetta”) è un identificatore seguito da “:” e da un ciclo:

labelName: for (...) {
  ...
}

L’istruzione break <labelName> interrompe il ciclo e passa il controllo a label.

Come nell’esempio:

outer: for (let i = 0; i < 3; i++) {

  for (let j = 0; j < 3; j++) {

    let input = prompt(`Value at coords (${i},${j})`, '');

    // se si ha una stringa vuota, allora si esce da entrambi i cicli
    if (!input) break outer; // (*)

    // fa qualcosa con i valori...
  }
}
alert('Done!');

Nel codice sopra break outer interrompe il ciclo e va all’etichetta chiamata outer.

Quindi il controllo va da (*) a alert('Done!').

Possiamo anche spostare l’etichetta in un’altra linea:

outer:
for (let i = 0; i < 3; i++) { ... }

Anche la direttiva continue può essere utilizzata con un’etichetta. In questo caso l’esecuzione salta alla prossima iterazione del ciclo con quell’etichetta.

I label non equivalgono a “goto”

I label non permettono di saltare in un punto arbitrario del codice.

Ad esempio, non è possibile:

break label;  // non salta all'etichetta sotto

label: for (...)

La direttiva break deve essere all’interno del blocco di codice. Tecnicamente l’etichettatura funzionerà con qualsiasi blocco di codice, ad esempio:

label: {
  // ...
  break label; // funziona
  // ...
}

…Comunque, nel 99.9% dei casi, break viene usato nei cicli, come abbiamo visto negli esempi precedenti.

La chiamata a continue è possibile solo dall’interno di un ciclo

Riepilogo

Abbiamo visto tre tipi di cicli:

  • while – La condizione viene controllata prima di ogni iterazione.
  • do..while – La condizione viene controllata dopo una prima iterazione.
  • for (;;) – La condizione viene controllata prima di ogni iterazione; sono possibili altre condizioni all’interno del ciclo.

Per creare un ciclo infinito, si usa il costrutto while(true). Questo tipo di cicli, come tutti gli altri, possono essere interrotti con la direttiva break.

Se non si ha più intenzione di fare nulla nell’iterazione corrente e si vuole quindi saltare alla successiva, possiamo usare la direttiva continue.

break/continue supportano le etichette prima del ciclo. Un etichetta è l’unico modo per break/continue di uscire da cicli annidati ed arrivare ciclo esterno.

Esercizi

importanza: 3

Qual è l’ultimo valore mostrato da alert in questo codice? Perché?

let i = 3;

while (i) {
  alert( i-- );
}

La risposta è: 1.

let i = 3;

while (i) {
  alert( i-- );
}

Ogni iterazione del ciclo decrementa i di 1. Il controllo while(i) interrompe il ciclo quando i = 0.

Quindi, gli step del ciclo sono (“loop unrolled”):

let i = 3;

alert(i--); //mostra 3, decrementa i a 2

alert(i--) // mostra 2, decrementa i a 1

alert(i--) // mostra 1, decrementa i a 0

// finito, `i` è ora 0, che convertito a booleano è falso
importanza: 4

Per ogni iterazione del ciclo, scrivi quali valori verranno mostrati e poi confrontali con la soluzione.

Entrambi i cicli mostreranno gli stessi valori in alert, o no?

  1. La forma prefissa ++i:

    let i = 0;
    while (++i < 5) alert( i );
  2. La forma postfissa i++

    let i = 0;
    while (i++ < 5) alert( i );

L’esercizio dimostrava come le forme prefissa/postfissa possono portare a risultati differenti.

  1. Da 1 a 4

    let i = 0;
    while (++i < 5) alert( i );

    Il primo valore è i = 1, perchè ++i incrementa prima i e poi ritorna il nuovo valore. Quindi il primo confronto è 1 < 5 e alert mostra 1.

    Poi seguono 2, 3, 4… – i valori vengono mostrati uno dopo l’altro. Il confronto utilizza sempre il valore incrementato, perchè ++ è posto prima della variabile.

    Ultima iterazione, i = 4 viene incrementato a 5, il confronto while(5 < 5) risulta false, e il ciclo termina. 5 non viene mostrato.

  2. Da 1 a 5

    let i = 0;
    while (i++ < 5) alert( i );

    Il primo valore è ancora i = 1. La forma postfissa i++ incrementa i e ritorna il vecchio valore, quindi il confronto i++ < 5 utilizza i = 0 (a differenza di ++i < 5).

    La chiamata ad alert è separata. E’ un istruzione che viene eseguita dopo l’incremento di i e il controllo della condizione. Quindi i = 1.

    Seguono 2, 3, 4…

    Fermiamoci a i = 4. La forma prefissa ++i incrementerebbe ed utilizzerebbe 5 nel controllo della condizione i < 5. Qui però stiamo usando la forma postfissa i++. Quindi incrementa ia 5, ma ritorna il vecchio valore. Il confronto è dunque while(4 < 5) – vero; il controllo passa alla chiamata alert.

    Il valore i = 5 è l’ultimo, perchè nell’iterazione successiva avremmo while(5 < 5) e la condizione sarebbe falsa.

importanza: 4

Per ogni ciclo scrivete quali valori verranno mostrati. Poi confrontateli con la soluzione.

I due alert mostreranno gli stessi valori?

  1. Forma postfissa:

    for (let i = 0; i < 5; i++) alert( i );
  2. Forma prefissa:

    for (let i = 0; i < 5; ++i) alert( i );

La risposta: da 0 a 4 in entrambi i casi.

for (let i = 0; i < 5; ++i) alert( i );

for (let i = 0; i < 5; i++) alert( i );

Questo può essere facilmente dedotto dall’algoritmo for:

  1. Esegue come prima cosa i = 0 (una sola volta)
  2. Verifica la condizione i < 5
  3. Se è true – esegue il corpo del ciclo, dove si trova alert(i), poi incrementa i di 1

L’incremento i++ è separato dal controllo della condizione(2). E’ un’istruzione differente.

Il valore ritornato non viene utilizzato, quindi non c’è differenza tra i++ e ++i.

importanza: 5

Utilizzate il ciclo for per mostrare i numeri pari da 2 a 10.

Esegui la demo

for (let i = 2; i <= 10; i++) {
  if (i % 2 == 0) {
    alert( i );
  }
}

Utilizziamo l’operatore modulo % per controllare che un numero sia pari.

importanza: 5

Riscrivi il ciclo for utilizzando la sintassi while, ma senza alterarne la funzionalità (l’output deve rimanere lo stesso).

for (let i = 0; i < 3; i++) {
  alert( `number ${i}!` );
}
let i = 0;
while (i < 3) {
  alert( `number ${i}!` );
  i++;
}
importanza: 5

Scrivi un ciclo che richieda (tramite prompt) un numero maggiore di 100. Se l’utente inserisce un numero non valido – chiedete di inserirlo nuovamente.

Il ciclo deve continuare a richiede un numero fintanto che l’utente non inserisce un numero maggiore di 100, oppure annulla l’input (sia premendo cancel che inserendo una riga vuota).

Possiamo assumere che l’utente inserisca solo numeri. Non c’è quindi bisogno di implementare alcun tipo di logica per un input di tipo non numerico.

Esegui la demo

let num;

do {
  num = prompt("Enter a number greater than 100?", 0);
} while (num <= 100 && num);

Il ciclo do..while si ripete fintanto che entrambe le condizioni non risultano vere:

  1. Il controllo num <= 100 – controlla se il valore non risulti ancora maggiore di 100.
  2. Il controllo && num diventa falso quando num è null o una stringa. Quindi il ciclo while termina.

P.S. Se num è null allora la condizione num <= 100 è true, quindi senza la seconda condizione il ciclo non terminerebbe nel caso in cui l’utente prema CANCEL. Entrambe le condizioni sono necessarie.

importanza: 3

Un valore intero maggiore di 1 si definisce primo se non può essere diviso, senza resto, da nessun numero ad eccezione di 1 e se stesso.

In altre parole, n > 1 è primo se non può essere diviso da nessun altro numero ad eccezione di 1 e n.

Ad esempio, 5 è primo perchè non può essere diviso senza resto da 2, 3 o 4.

scrivi un codice che mostri i numeri primi nell’intervallo da 2 a n.

Per n = 10 il risultato sarà 2,3,5,7.

P.S. Il codice dovrebbe funzionare per qualsiasi numero n, non solo per un valore numerico prefissato.

Ci sono diversi possibili algoritmi per il nostro scopo.

Usiamo un ciclo annidato:

For each i in the interval {
  check if i has a divisor from 1..i
  if yes => the value is not a prime
  if no => the value is a prime, show it
}

Il codice usa un’etichetta:

let n = 10;

nextPrime:
for (let i = 2; i <= n; i++) { // per ogni i...

  for (let j = 2; j < i; j++) { // controlla i suoi divisori..
    if (i % j == 0) continue nextPrime; // se è divisibile per uno di essi, non è un numero primo; passa a prossima iterazione
  }

  alert( i ); // un numero primo
}

Ci sono molti modi per ottimizzare questo algoritmo. Ad esempio, potremmo controllare i divisori di 2 fino alla radice di i. In ogni caso, se vogliamo essere veramete efficenti su grandi intervalli, abbiamo bisogno di cambiare approcio ed affidarci ad algoritmi matematici più avanzati e complessi, come Quadratic sieve, General number field sieve etc.

Mappa del tutorial

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