17º febbraio 2021

Azioni predefinite del browser

Molti eventi vengono ricondotti verso determinate azioni del browser.

Per esempio:

  • Un click su un link – inizializza la navigazione verso il suo URL.
  • Un click su un pulsante di invio di un form – inizializza l’invio dello stesso al server.
  • Premendo il pulsante del mouse e spostandoci su un testo – lo si seleziona.

Quando gestiamo un evento con JavaScript, potremmo non volere che la corrispondente azione del browser avvenga, vorremmo invece implementare un altro comportamento.

Prevenire le azioni del browser

Ci sono due maniere per comunicare al browser che non vogliamo che esegua l’azione predefinita:

  • La maniera più comune è quella di usare il metodo event.preventDefault(), incluso nell’oggetto event.
  • Se il gestore viene assegnato tramite on<event> (e non tramite addEventListener), allora restituire false sortirà lo stesso effetto.

In questo HTML un click su un link non porta a navigarne l’URL, e di fatto il browser non fa nulla:

<a href="/" onclick="return false">Clicca qui</a>
o
<a href="/" onclick="event.preventDefault()">qui</a>

Nel prossimo esempio useremo questa tecnica per creare un menù potenziato tramite JavaScript.

Restituire false da un gestore è un’eccezione

Il valore restituito da un gestore di eventi solitamente viene ignorato.

L’unica eccezione è il return false di un gestore assegnato con l’uso di on<event>.

In tutti gli altri casi, il valore del return viene ignorato. Nello specifico, non ha alcun senso restituire true.

Esempio: il menù

Consideriamo un menù di questo tipo:

<ul id="menu" class="menu">
  <li><a href="/html">HTML</a></li>
  <li><a href="/javascript">JavaScript</a></li>
  <li><a href="/css">CSS</a></li>
</ul>

Ecco come appare applicando qualche stile CSS:

Gli elementi del menù sono implementati come links HTML <a>, e non come pulsanti <button>. Ci sono tante ragioni per fare ciò, per esempio:

  • A molte persone piace usare “tasto destro” – “apri in una nuova finestra”. Se usassimo <button> oppure <span>, questa funzionalità non potrebbe essere usata.
  • I motori di ricerca seguono i link <a href="..."> nel processo di indicizzazione.

Questo è il motivo per cui usiamo <a> nel markup. Ma dato che normalmente intendiamo gestire i click tramite JavaScript, dovremo prevenire le azioni predefinite del browser.

Come in questo caso:

menu.onclick = function(event) {
  if (event.target.nodeName != 'A') return;

  let href = event.target.getAttribute('href');
  alert( href ); // ...possono derivare dai dati scaricati dal server, dalla generazione della UI, etc.

  return false; // previene l'azione del browser (non reindirizza verso l'URL)
};

Se omettessimo return false, subito dopo l’esecuzione del nostro codice, il browser compirebbe la sua “azione predefinita” – navigando quindi verso l’URL impostato nell’href. E non è ciò che vogliamo, dal momento che stiamo gestendo noi stessi il click.

A proposito, qui l’utilizzo dell’event delegation rende il nostro menù molto flessibile. Possiamo aggiungere liste annidate e stilizzarle usando i CSS per farle “scendere a mo’ di tendina”.

Eventi a seguire

Certi eventi scorrono in una sola direzione. Se preveniamo il primo evento, quello seguente (conseguentemente correlato) non ci sarà.

Ad esempio, il mousedown su un campo <input> porta al focus su di esso, e a seguire all’evento focus. Se preveniamo l’evento mousedown, il focus non ci sarà.

Proviamo a cliccare sul primo <input> – verrà innescato l’evento focus. Cliccando una seconda volta, no.

<input value="Il focus funziona" onfocus="this.value=''">
<input onmousedown="return false" onfocus="this.value=''" value="Cliccami">

Questo perché l’azione del browser viene annullata sul mousedown. Il focus sarà ancora possibile se usiamo un altro modo per entrare nell’input. Ad esempio con il tasto Tab per spostasi dal primo input al secondo. Ma non più con il click del mouse.

L’opzione “passive” del gestore

L’opzione facoltativa passive: true di addEventListener segnala al browser che il gestore non chiamerà preventDefault().

Perché dovrebbe essere necessaria una cosa del genere?

Ci sono alcuni eventi come touchmove su dispositivi mobile (quando l’utente sposta le dita lungo lo schermo), che di default causerebbero lo scrolling, ma ciò può essere evitato con preventDefault() sul gestore.

E così quando il browser rileva questo evento, prima elabora tutti i vari gestori, ed infine, solo nel caso in cui preventDefault non sia stato chiamato da nessuno dei gestori, procede con lo scrolling. Questa cosa potrebbe causare dei ritardi non voluti o dei “jitters” a video sulla UI.

L’opzione passive: true comunica al browser che il gestore non annullerà lo scrolling e il browser scrollerà la pagina immediatamente fornendo un’esperienza con la massima fluidità, con gli eventi che verranno gestiti all’occorrenza.

Per alcuni browser (Firefox, Chrome), passive è impostato a true di default per gli eventi touchstart e touchmove.

event.defaultPrevented

La proprietà event.defaultPrevented sarà true se l’azione predefinita sarà stata prevenuta, altrimenti sarà false.

Relativamente a questo, c’è un caso d’uso interessante.

Ricordate nel capitolo Bubbling e capturing quando abbiamo discusso di event.stopPropagation() e del perché interrompere il bubbling fosse una cattiva idea?

Qualche volta, possiamo usare event.defaultPrevented, per avvisare gli altri gestori che l’evento è stato gestito.

Vediamo un esempio pratico.

Di default il browser, nell’evento contextmenu (tasto destro del mouse) mostra il menù contestuale con le opzioni standard. Possiamo prevenirlo e mostrare il nostro, come in questo esempio:

<button>Il click sul tasto destro mostra il menù contestuale</button>

<button oncontextmenu="alert('Mostra il nostro menu'); return false">
  Il click sul tasto destro mostra il nostro menù contestuale
</button>

Adesso, in aggiunta a questo menù, ci piacerebbe implementare un menù contestuale sul documento.

Al click sul tasto destro, dovrebbe comparire il relativo menù contestuale.

<p>Click sul tasto destro per il menù contestuale del documento</p>
<button id="elem">Clicca qui col tasto destro per il menu contestuale del pulsante</button>

<script>
  elem.oncontextmenu = function(event) {
    event.preventDefault();
    alert("Menu contestuale del pulsante");
  };

  document.oncontextmenu = function(event) {
    event.preventDefault();
    alert("Menu contestuale del documento");
  };
</script>

Il problema è che così facendo, cliccando su elem, otterremmo due menù: quello del pulsante (l’evento va risalendo per via del bubbling) e quello del documento.

Come possiamo evitarlo? Una delle soluzioni è fare questo ragionamento: “Quando gestiamo il click sul tasto destro nel gestore del pulsante, interrompiamo il bubbling” e usiamo event.stopPropagation():

<p>Click sul tasto destro per il documento</p>
<button id="elem">Click sul tasto destro per il menù del pulsante (sistemato con event.stopPropagation)</button>

<script>
  elem.oncontextmenu = function(event) {
    event.preventDefault();
    event.stopPropagation();
    alert("Menu contestuale del pulsante");
  };

  document.oncontextmenu = function(event) {
    event.preventDefault();
    alert("Menu contestuale del documento");
  };
</script>

A questo punto il menù del pulsante funzionerà come previsto. Ma il prezzo sarà alto, perché a quel punto negheremo per sempre l’accesso alle informazioni relative ai click sul tasto destro, a qualunque altro codice esterno, inclusi contatori che raccolgono statistiche e così via. Ed è una cosa poco saggia.

Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di controllare nel gestore del document se l’azione predefinita sia stata prevenuta. Se così fosse, significherebbe che l’evento è stato gestito, e quindi non sarà necessario gestirlo nuovamente.

<p>Click sul tasto destro per il menu del documento (aggiunto un controllo per event.defaultPrevented)</p>
<button id="elem">Click sul tasto destro per il menù del pulsante</button>

<script>
  elem.oncontextmenu = function(event) {
    event.preventDefault();
    alert("Menu contestuale del pulsante");
  };

  document.oncontextmenu = function(event) {
    if (event.defaultPrevented) return;

    event.preventDefault();
    alert("Menu contestuale del documento");
  };
</script>

Ora funziona tutto correttamente. Se abbiamo elementi annidati, ed ognuno di essi ha un suo menù contestuale, funzionerà anche questo. Dobbiamo solo assicurarci di controllare event.defaultPrevented in ogni gestore di contextmenu.

event.stopPropagation() and event.preventDefault()

Come possiamo chiaramente notare, event.stopPropagation() ed event.preventDefault() (conosciuto anche come return false) sono due cose diverse. Non sono relazionate tra loro.

Architettura dei menù contestuali annidati

Ci sono pure dei modi alternativi per implementare i menù contestuali annidati. Uno di questi è quello di avere un singolo oggetto globale con un solo gestore per document.oncontextmenu, e metodi che ci permettono di gestire altri gestori al suo interno.

L’oggetto catturerà ogni click sul tasto destro, controllando tra i suoi gestori ed eseguire quello appropriato.

Ma in questo caso ogni pezzo di codice che vuole implementare un menù contestuale, dovrebbe conoscere l’esistenza di questo oggetto e del suo supporto, invece di avere il proprio gestore per contextmenu.

Riepilogo

Ci sono tante azioni predefinite del browser:

  • mousedown – comincia una selezione (spostare il mouse per continuare a selezionare).
  • click su <input type="checkbox"> – check/uncheck sull’input.
  • submit – cliccando su <input type="submit"> o premendo su Enter dentro un campo del form, scatena questo evento, ed il browser invia il form subito dopo.
  • keydown – premendo un tasto può portare ad aggiungere un carattere dentro un campo, o altre azioni.
  • contextmenu – viene scatenato al click sul tasto destro, e l’azione che ne deriva è quella di mostrare il menù contestuale del browser.
  • …e molti altri…

Tutte le azione predefinite possono essere prevenute se vogliamo gestire gli eventi esclusivamente tramite JavaScript.

Per prevenire un’azione predefinita – si possono usare event.preventDefault() oppure return false. Il secondo metodo è valido solo con gestori assegnati con on<event>.

L’opzione passive: true di addEventListener comunica al browser che l’azione non sarà prevenuta. La sua utilità si palesa per eventi su dispositivi mobiles, come ad esempio touchstart e touchmove, per comunicare al browser che non deve attendere l’esecuzione di tutti i gestori prima di effettuare lo scrolling.

Se l’azione predefinita è stata prevenuta, il valore di event.defaultPrevented diventa true, altrimenti è false.

Aderire alla semantica, non farne abuso

Tecnicamente, prevenendo le azioni predefinite del browser e aggiungendo JavaScript, possiamo personalizzare il comportamento di qualunque elemento. Per esempio, possiamo fare in modo che un link <a> si comporti come un pulsante, e un pulsante <button> come un link (redirezione su un altro URL o cose del genere).

Generalmente però, dovremmo mantenere il significato semantico degli elementi HTML. Per esempio, <a> dovrebbe comportare una navigazione, e non essere un pulsante.

Non è “solamente una cosa buona”, ciò rende l’HTML migliore in termini di accessibilità.

Inoltre se consideriamo l’esempio con <a>, notiamo bene che: un browser ci permette di default di aprire questi links in una nuova finestra (cliccando sul tasto destro e con altri mezzi). E agli utenti questo piace. Ma se invece creiamo un pulsante, che si comporta come se fosse un link usando JavaScript, e che appaia come se fosse un link con l’ausilio dei CSS, le funzionalità del browser, che specificatamente dedicate agli elementi <a>, non funzioneranno per il pulsante.

Esercizi

importanza: 3

Perché nel seguente codice return false non funziona per niente?

<script>
  function handler() {
    alert( "..." );
    return false;
  }
</script>

<a href="https://w3.org" onclick="handler()">il browser andrà su w3.org</a>

Il browser andrà all’URL al click, ma non è ciò che vogliamo.

Come si può sistemare?

Quando il browser legge un attributo on* come onclick, crea il gestore dal suo contenuto.

Nel caso di onclick="handler()" la funzione sarà:

function(event) {
  handler() // il contenuto del click
}

Possiamo osservare che il valore restituito da handler() non viene usato e non influenza il risultato.

Il fix è semplice:

<script>
  function handler() {
    alert("...");
    return false;
  }
</script>

<a href="https://w3.org" onclick="return handler()">w3.org</a>

Possiamo anche usare event.preventDefault(), come in questo esempio:

<script>
  function handler(event) {
    alert("...");
    event.preventDefault();
  }
</script>

<a href="https://w3.org" onclick="handler(event)">w3.org</a>
importanza: 5

Fare in modo che tutti i links dentro l’elemento con id="contents" chiedano all’utente se vuole davvero abbandonare la pagina al click. Se risponde no, allora non deve seguire il link.

Come nell’esempio seguente:

Dettagli:

  • L’HTML dentro l’elemento potrebbe essere caricato o rigenerato in qualunque istante, quindi non possiamo trovare tutti i links ed inserirvi dei gestori all’interno. Utilizzare invece la event delegation.
  • Il contenuto può contenere tags annidati. Anche dentro i links, per esempio potremmo avere <a href=".."><i>...</i></a>.

Apri una sandbox per l'esercizio.

Questo è un ottimo uso del pattern event delegation.

In applicazioni concrete, invece di chiedere, potremmo inviare una richiesta di “logging” al server, che salvi l’informazione relativa al momento in cui l’utente ha deciso di abbandonare la pagina. Oppure potremmo caricare il contenuto e mostrarlo direttamente in pagina (se permesso).

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è di catturare i contents.onclick ed usare confirm per chiedere all’utente. Una buona idea potrebbe essere quella di usare link.getAttribute('href') invece di link.href per l’URL. Guarda la soluzione per i dettagli.

Apri la soluzione in una sandbox.

importanza: 5

Creare una galleria di immagini dove l’immagine principale cambi al click su una thumbnail.

Come in questo esempio:

P.S.: Utilizzate event delegation.

Apri una sandbox per l'esercizio.

La soluzione è quella di assegnare il gestore al contenitore e tenere traccia dei click. Se un click è sul link <a>, allora modificare il src di #largeImg con l’href della thumbnail.

Apri la soluzione in una sandbox.

Mappa del tutorial

Commenti

leggi questo prima di lasciare un commento…
  • Per qualsiasi suggerimento - per favore, apri una issue su GitHub o una pull request, piuttosto di lasciare un commento.
  • Se non riesci a comprendere quanto scitto nell'articolo – ti preghiamo di fornire una spiegazione chiara.
  • Per inserire delle righe di codice utilizza il tag <code>, per molte righe – includile nel tag <pre>, per più di 10 righe – utilizza una sandbox (plnkr, jsbin, codepen…)